Spartacus, sangue e arena nel prequel
Un po' del Gladiatore di Ridley Scott, un po' di 300 di
Zack Snyder e molto del televisivo Rome: la serie Spartacus, che
toglie la polvere dal peplum storico per aggiornare l'antica
Roma in un mix cinema fumetto, horror, sangue e' stata uno dei
casi televisivi internazionali, per la paternita' illustre (e'
prodotto da Sam Raimi, regista di tre Spiderman) e il successo
conseguito negli 80 paesi del mondo in cui e' stato trasmesso.
La serie Spartacus: sangue e sabbia e' andata bene anche in
Italia tra gli spettatori di Sky Uno e ora dal 25 agosto alle
21,10 arriva il prequel, Spartacus: gli dei dell'arena, che e'
stato presentato in anteprima all'Ischia Global Fest. Sono sei
episodi che ricostruiscono l'antefatto della storia di Spartaco,
il famoso schiavo diventato il gladiatore piu' famoso di Roma e
simbolo universale di tutti gli eroi-idealisti, con lo stesso
effetto dei 13 della serie 'madre', ossia un impatto visivo
ipnotizzante per una storia che fa dell'antica Roma materiale da
fumetto per adulti. Le Guerre civili di Appiano di Alessandria o
Le vite di Crasso e Pompeo di Plutarco che allo schiavo della
Tracia che intorno al 72 a.C. guido' la piu' importante guerra
servile hanno dedicato pagine e pagine, sono piu' che altro un
pretesto di partenza per raccontare gli eccessi e le
provocazioni del sangue e arena del Ludus di Capua con tutta la
tecnologia degli anni Duemila. Nella serie c'e' tutto e tutto
insieme: amore e tradimento, horror e sesso, amicizia e intrigo
politico. Il protagonista e' John Hannah, Batiato, il
proprietario dell'arena di Capua in cui si battono i gladiatori.
Nei sei episodi ritroviamo quasi tutti i protagonisti della
serie originale tra cui Lucy Lawless (Lucrezia), Manu Bennet
(Crisso) e Lesley-Ann Brandti, che interpreta l'affascinante
Nevia, e una new entry. Dustin Clare interpreta Gannicus, il
primo gladiatore che diventa campione del Ludus e la cui fama di
abilissimo lottatore e' eguagliata solo da quella di ribelle e
vizioso, amante delle donne e del vino. Mi piaceva l'idea che la
serie avesse tutto quello che amo della leggenda di Roma ma
anche quello che fa parte della cultura pop di oggi come i
Sopranos, ha detto di recente dice Raimi, realizzando un
prodotto adatto ad un pubblico adulto, che non si scandalizza,
anzi trova che alcune scelte rendano la serie piu' realistica e
affascinante. Ma il fatto che ci sia sangue e sesso e' comunque
secondario rispetto al racconto, al dramma di Spartacus, che e'
ricco e emozionante. Non volevamo fare una serie horror,
volevamo mostrare i gladiatori che si battono nell'arena in una
maniera spettacolare e vivida. La vera seconda stagione di
Spartacus arrivera' su Sky Uno a inizio 2012